Può spiegarmi cos’è una donazione con dispensa da collazione e imputazione?
Per meglio comprendere che cosa sia la dispensa dalla collazione, è opportuno prima approfondire i concetti di massa ereditaria, riunione fittizia, quote di legittima e quota disponibile.
La massa ereditaria è l’insieme dei beni che lascia una persona quando muore e si calcola attraverso la riunione fittizia che data dalla seguente operazione: relictum (ossia l’insieme dei beni di proprietà del defunto al momento della sua morte), meno debiti (ossia i debiti lasciati dal defunto al momento della sua morte) più donatum (ossia i beni donati dal defunto in vita).
Le quote di legittima, invece, sono quelle quote minime che legislatore riserva a determinate categorie di eredi che corrispondono al coniuge, ai figli e discendenti, e in alcuni casi ai genitori ed ascendenti.
In questo contesto, si inserisce la dispensa dalla collazione: un soggetto può donare determinati beni durante la propria vita e dispensare il donatario dall’imputare quanto donato alla propria quota di legittima.
Vi è un principio, in ultimo, che non bisogna assolutamente dimenticare, ossia che la dispensa dalla collazione incontra il limite della quota di legittima, in quanto essa non può in alcun modo essere intaccata.
Un esempio, può aiutare: Tizio, sposato con Caia e genitore di Giuditta e Rodolfo, dona la propria figlia una casa del valore di 500.000 €, con dispensa dalla collazione.
Al momento della propria morte, Tizio lascia un patrimonio di 1.500.000 €, senza alcun debito: la riunione fittizia permetterà di ricostruire l’intera massa ereditaria in complessivi euro 2 milioni (1.500.000 di relictum + 500.000 di donatum).
Secondo quanto previsto dalla legge alla moglie di Tizio spetta minimo un quarto del patrimonio e dai figli un mezzo (dunque un quarto a testa): stando così le cose, Giuditta potrà trattenere la donazione oltre alla propria quota di riserva, per complessivi euro milione, mentre la moglie e il figlio Rodolfo avranno diritto ad una quota di 500.000 € a testa.
Nel caso invece in cui tizio, morendo, lascio un patrimonio di Euro 1.100.000, effettuando la riunione fittizia si arriverebbe ad una massa ereditaria di 1.600.000 €: stando così le cose, Giuditta potrà imputare la donazione per euro 400.000 alla quota disponibile ma per euro 100.000 alla propria quota di riserva e così, la moglie e il figlio Rodolfo avranno diritto alla quota di legittima di euro 400.000 ciascuno così come Giuditta che, però, acquisirà dal relictum un controvalore di euro 300.000 poiché 100.000 sono stati assorbiti dalla donazione.
Quanto l’imputazione, in ultimo, è bene sapere che essa può essere effettuata in natura o per valore, ma su questo occorrerebbe dedicare spazio in un secondo momento.

Donazione con dispensa da collazione e imputazione
Donazione con dispensa da collazione e imputazione
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