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Prestito vitalizio ipotecario: Ho problemi di liquidità…

Ho problemi di liquidità.
Ho sentito parlare del prestito vitalizio ipotecario.
Mi può spiegare come funziona?

Il prestito vitalizio ipotecario è un finanziamento a medio-lungo termine, concesso dalla Banca, a persone fisiche di età superiore a 60 anni, e garantito da un’ipoteca di primo grado su un immobile residenziale.
(E’ espressamente vietato che la Banca possa iscrivere ipoteca su più di un immobile).

La tipicità dell’istituto, sta nel fatto che il capitale finanziato non viene rimborsato con un normale piano di ammortamento rateale, ma, soltanto, integralmente ed in unica soluzione, al verificarsi di determinati presupposti:

  1. al momento della morte del soggetto finanziato;
  2. in occasione della venditao del trasferimento ad altro titolo, purchè non a titolo successorio della proprietà o di un diritto reale di godimento sull’immobile ipotecato;
  3. quando siano imputabili al soggetto finanziato, o a terzi datori d’ipoteca, atti compiuti con dolo o colpa grave che riducano significativamente il valore dell’immobile  in caso di costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi;
  4. qualora siano apportate modifiche materiali all’immobile rispetto al suo stato originale, come documentato in sede di perizia e dalla documentazione catastale, senza accordo con il finanziatore, ovvero modifiche del suo stato giuridico che limitino la libera circolazione;
  5. nel caso in cui l’incuria o la mancanza di adeguata manutenzione abbia determinato la revoca dell’abitabilità dell’immobile;
  6. se altri soggetti, dopo la stipula del finanziamento, prendano la residenza nell’immobile, ad eccezione dei familiari del soggetto finanziato;
  7. nel caso in cui l’immobile oggetto di garanzia subisca procedimenti conservativi o esecutivi di importo pari o superiore al venti per cento del valore dell’immobile concesso in garanzia o ipoteche giudiziali.

Rimborso prestito vitalizio ipotecario

Prestito vitalizio ipotecario

Prestito vitalizio ipotecario su un immobile residenziale

Con il prestito vitalizio ipotecario il soggetto finanziato non deve rimborsare nulla alla banca fino a quando resta in vita, poiché l’obbligo di rimborso graverà sui suoi eredi.
Salva l’ipotesi in cui, prima della morte, si verifichino gli eventi eccezionali di cui sopra.

Al momento del decesso, gli eredi dovranno rimborsare in unica soluzione il capitale e gli interessi maturati nel tempo, capitalizzati annualmente.

Se entro 12 mesi dal decesso il finanziamento non sia stato integralmente rimborsato, la banca ha facoltà di vendere l’immobile, senza necessità di dover ricorrere ad un’ordinaria procedura esecutiva giudiziaria, al prezzo determinato da un perito indipendente.

Nel caso in cui entro altri 12 mesi la vendita non si è perfezionata, il prezzo si riduce del 15% per i successivi 12 mesi, e così via fino a quando l’immobile non viene effettivamente venduto.

Quando il prezzo di vendita dell’immobile non copre per intero la somma da rimborsare alla banca tra capitale ed eventuali interessi capitalizzati gli eredi non rischiano niente (se non la perdita dell’immobile ovviamente), in quanto la norma prevede espressamente che “l’importo del debito residuo non può superare il ricavato della vendita dell’immobile, al netto delle spese sostenute”.
Quindi il rischio che la vendita si perfezioni ad un prezzo insufficiente al rimborso integrale grava sulla banca. Se il prezzo ricavato è superiore all’importo dovuto alla banca, l’eccedenza va riconosciuta in favore degli eredi.

Contatta lo studio del Notaio Naddeo per ulteriori informazioni sul prestito vitalizio ipotecario.