Casa, News

Mancanza certificato agibilità

Sto acquistando una casa di nuova costruzione.
Manca ancora il certificato di agibilità.
Al momento dell’atto deve essere presentato o non è necessario?

Mancanza certificato agibilità

Mancanza certificato agibilità

Mancanza certificato agibilità: In merito a questo argomento, e opportuno ritornare, poiché vi è molta confusione.
Per legge, affinché un immobile possa essere venduto, alienato, o comunque commercializzato, non dovranno esserci abusi edilizi: il fabbricato, in altri termini, deve essere costruito secondo il progetto depositato in comune, ed in ossequio ai provvedimenti autorizzativi dell’autorità pubblica.

Altra cosa è l’agibilità, un tempo chiamata anche abitabilità: essa riguarda non tanto la circostanza che il fabbricato sia correttamente licenziato, bensì la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, staticità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.

Il fatto che ci sia o meno, non rende l’immobile incommerciabile: é tuttavia facoltà  della parte acquirente pretendere il rilascio del certificato al momento della vendita, fermo restando che, come sopra scritto, l’immobile è perfettamente vendibile ed acquistabile.

Nel caso di mancanza certificato agibilità é quantomeno opportuno inserire l’impegno da parte del venditore alla definizione della pratica inerente l’agibilità del fabbricato.

Mancanza certificato agibilità: indicare una clausola

Da un punto di vista storico, deve tenersi conto che, da quando è stata emanata la prima normativa sull’agibilità dei fabbricati nel 1934 (testo unico leggi sanitarie), sino alla fine del XX secolo, non pochi immobili, seppur correttamente costruiti secondo la normativa edilizia ed urbanistica, sono privi del certificato di agibilità oppure di abitabilità, per un semplice difetto di carattere documentale: ossia, in molti casi non si procedeva con la richiesta del medesimo certificato.

In queste ipotesi di mancanza certificato agibilità, sarà opportuno indicare nell’atto di compravendita la circostanza della mancata presenza del certificato di agibilità, al fine di rendere ben consapevole l’acquirente, e di evitare al venditore richiesta di annullamento del contratto per difetto di informazione all’acquirente.

Diverso, invece, il caso in cui un fabbricato, seppur correttamente costruito secondo la normativa vigente, non presenti quelle caratteristiche di sicurezza, igiene, salubrità, staticità e via dicendo utili a far conseguire l’agibilità del medesimo fabbricato: in casi come questo, si parla di inagibilità grave e, al riguardo, è molto probabile che vi sia un provvedimento dell’autorità pubblica, solitamente il Comune, che dichiari appositamente tale inagibilità, e vieti l’utilizzo del fabbricato stesso.

In quest’ultimo caso, l’immobile e da ritenersi NON commerciabile.
Per quanto concerne la regolarità dell’atto, richiamando quanto esposto sopra, confermo la necessità di scrivere una clausola apposita, relativamente all’agibilità, sia in caso di presenza, sia in caso di mancanza certificato agibilità. Soprattutto in questo secondo caso, la clausola fatta salva la regolaritá del contratto.  

Contatta lo studio del Notaio Naddeo per ulteriori informazioni sul prestito vitalizio ipotecario.