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Una casa priva di agibilità può essere venduta?

La domanda presuppone una risposta un po’ articolata perchè i campi da gioco sono due: quello dell’agibilità e quello dalla conformità delle planimetrie.

L’agibilità è un concetto che è stato unificato con il testo unico edilizio, prima si parlava di abitabilità e agibilità oggi c’è solol’agibilità.

La legge non prevede che l’immobile sprovvisto di certificato di agibilità sia incommerciabile, vi è tuttavia un orientamento della corte di cassazione, abbastanza consolidato, che mette sempre più responsabilità in capo alla parte venditrice fino a giungere alla conclusione che, se chi compra non è stato informato
correttamente circa l’effettiva mancanza del certificato di agibilità dell’immobile dalla parte venditrice, può chiedere l’annullamento del contratto.

Pertanto si tratta di una incommerciabilità cosiddetta relativa, se chi comprerà è d’accordo, è consapevole, conosce lo stato dell’immobile anche dal punto di vista
dell’agibilità e con consapevolezza decide comunque di procedere all’acquisto l’atto è salvo.

Altrimenti chi comprerà può chiedere l’annullamento del contratto.

Mentre invece non c’è sanabilità se l’immobile non ha una conformità con le planimetrie, sia quelle presentate in comune in fase di progetto, sia quelle
presentate a catasto: in entrambi i casi l’atto sarebbe nullo.

Da una parte poiché abusivo, non conforme agli strumenti urbanistici,  dall’altra parte perché dal 2010 ad oggi è stata introdotta la normativa che impone alla parte venditrice di dichiarare in atto a pena di nullità la conformità delle planimetrie
dell’unità immobiliare compravenduta e dei dati catastali allo stato effettivo dei luoghi.

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